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GRECO SALVATORE

Grande patriota, precursore di libertà, eroe che dominò la  rivoluzione della Sicilia orientale nel 1860, fu Greco Salvatore, Marchese di Valdina nato a Mineo dalla nobile e antica famiglia dei Chiaramonte e morto a Roma nel 1910.
 Fu luogotenente di stato maggiore  di Garibaldi e ne seguì l’esempio, il coraggio e la gloria.
 Di lui il colonnello Interdonato, capo di stato maggiore di Garibaldi e già ministro della guerra nel 1848 a Palermo contro i borboni, esaltandolo scriveva all’eroe dei due mondi, che ne conosceva per fama il coraggio straordinario e l’entusiasmo per la liberazione della Sicilia, nonché le persecuzioni e i pericoli sofferti quando ancora era studente all’università di Catania.
 In un proclama da Messina il 24 Agosto 1860 lo stato maggiore di Garibaldi si esprimeva in questi termini: “….Salvatore Greco da Mineo rischiò la propria vita in mille incontri, fu prescelto per distruggere i soldati unitisi ai delinquenti che commettevano delitti inauditi nelle città etnee e che dopo dodici giorni di combattimenti a fuoco condusse vittoriosamente la sua impresa inalberando in quei luoghi il tricolore”.
 Greco Salvatore, al seguito di Garibaldi,  combattè a Milazzo, al Volturno, nel Tirolo, a Monterotondo, a Mentana e a Digione per l’indipendenza della Francia.
 Fu a fianco di Garibaldi in Aspromonte e vedutolo cadere gli fasciò la ferita e l’adagiò sulla barella.
 Condusse, sotto il comando del principe Nicola, il quale lo aveva amichevolmente chiamato, una spedizione di volontari siciliani per la liberazione del Montenegro  dai turchi. Degni di rilievo sono gli apprezzamenti che ne fanno il rettore magnifico dell’università di Catania, prof. Vincenzo Casagrande,  e il prof. Alfonso Sansone di Palermo.
 Armando Diaz, duca della vittoria della prima guerra mondiale, così si espresse: “È un alto e fervido tributo di riconoscenza e di omaggio assegnare alla nobile figura di Salvatore Greco dei Chiaramonte  un alto posto fra gli eroi del risorgimento”.
 Il commissario prefettizio Nava scriveva: “Il prode garibaldino Salvatore Greco dei Chiaramente diede numerose prove del suo valore e del suo patriottismo in questa città dedicando al riscatto della Sicilia il suo forte braccio e il suo nobile cuore”.
 Greco dei Chiaramonte eroe e condottiero di eroi, dottore in chimica, capeggiò nel 1860 i volontari della Sicilia orientale contro i borboni. Indossò la camicia rossa a Messina.
 Con Garibaldi fu al Volturno e in Aspromonte. Nel 1866 nel Trentino, venne nominato colonnello, si prodigò per l’indipendenza del Montenegro, fu considerato il Garibaldi della Sicilia.

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